La carta che nasce dagli scarti alimentari.
Lolla di riso, trebbie di birra, bucce di pomodoro. Li trasformiamo in fibra e la fibra in carta per il packaging, con il 70% di CO₂ in meno rispetto alla cellulosa vergine.
01.
Origine
Fibra da sottoprodotti dell'industria alimentare. Nessuna coltura dedicata, nessuna nuova risorsa consumata.
02.
Versatilità
Fogli da 110 a 500 g/m². Grammature e finiture per cartotecnica, astucci, shopper, espositori.
03.
Identità
Una superficie che si riconosce al tatto. Il tuo pack comunica prima ancora di essere letto.
COS'è REVITA PAPER
Facciamo carta. Da quello che l'industria alimentare butta via.
ReVita sviluppa una fibra cellulosica ottenuta dai sottoprodotti agroalimentari. Attraverso un processo brevettato la fibra diventa carta per packaging, cartotecnica e comunicazione. La fibra si lavora negli impianti cartari esistenti senza modifiche di processo. Non è un materiale sperimentale: è carta, prodotta su scala industriale, pronta per la tua linea.
Dalla fibra alla carta, trasformiamo una risorsa esistente in nuove possibilità per l'industria.
A CHI SERVE LA NOSTRA CARTA
Una carta per chi il packaging lo produce
e per chi lo sceglie.
ReVita Paper si rivolge a chi produce e trasforma la carta, e ai brand che vogliono un packaging con un’origine diversa.
Cartotecniche
Brand
Una carta si giudica con le mani.
Ti inviamo un campione delle nostre grammature.
Da lì valutiamo insieme come integrarla nel tuo progetto.
Dove va a finire la nostra carta.
Astucci, shopper, espositori, fascette. La nostra carta diventa il packaging di brand che hanno bisogno di due cose insieme: un materiale che regga la produzione e un’origine che si possa raccontare senza rischiare il greenwashing.
Così, non solo riduci l’impatto ambientale ma rafforzi anche la reputazione del tuo brand.

Cosmetica
Nel beauty il pack è parte del prodotto. Una superficie materica e riconoscibile distingue lo scaffale, e la fibra da scarti alimentari dà al brand un claim che si può documentare.

Food
Chi lavora nel food conosce già i nostri scarti di partenza. La carta ReVita chiude il cerchio: il sottoprodotto della filiera torna alla filiera come packaging.

Fashion
Shopper, scatole, cartellini. Una carta che si sente al tatto e comunica la scelta del brand prima dell'etichetta.
Una rete che rende
l'innovazione concreta
Processo brevettato, filiera tracciabile, certificazione B Corp. Con le nuove regole europee sui claim ambientali non basta più dichiarare: bisogna documentare. Noi siamo attrezzati per farlo.








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