Un brevetto, una domanda.

Come si produce senza consumare nuove risorse?
Da questa domanda, nel 2022, è nata ReVita.

Abbiamo iniziato provando quasi tutto.

Steli di lavanda, gambi di cicoria, bucce d'ananas. Poi abbiamo trovato le matrici giuste: crusca di grano, lolla di riso, bucce di pomodoro, trebbie di birra. Non solo sono disponibili in volumi industriali, ma hanno le prestazioni che servono a fare carta vera. Da lì è nato un processo brevettato, sviluppato interamente in Italia, che oggi trasforma sottoprodotti agroalimentari in fogli di carta per il packaging.

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01.
La ricerca

Un processo brevettato nato nei laboratori del Politecnico di Milano, sviluppato interamente in Italia.

02.
La filiera

Sottoprodotti disponibili tutto l'anno, in volumi abbondanti e tracciabili. Continuità di fornitura, non un campione riuscito.

03.
Le certificazioni

Società benefit e B Corp certificata, con verifica indipendente. Il claim ambientale del tuo brand diventa documentabile.

La solidità

Un brevetto, una filiera industriale.

La fibra ReVita nasce da un processo brevettato messo a punto nei laboratori di ricerca. Non resta in laboratorio: viene lavorata in cartiera insieme alla cellulosa, sugli impianti esistenti e senza modifiche di processo. I sottoprodotti da cui partiamo sono disponibili tutto l'anno, in volumi abbondanti e con una filiera corta e tracciabile. È il motivo per cui possiamo garantire continuità di fornitura, non solo un campione riuscito.

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Startup innovativa. Società benefit.
B Corp certificata.

Non sono etichette che ci siamo dati da soli. La certificazione B Corp richiede una verifica indipendente, e lo status di società benefit vincola per statuto le nostre decisioni all'impatto ambientale, non solo al profitto. È il motivo per cui, quando un nostro cliente dichiara di usare carta da scarti alimentari, quella dichiarazione è documentabile.

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Greta Colombo Dugoni

CEO

Chimica, dottorato al Politecnico di Milano. Si occupa dello sviluppo industriale e delle partnership con cartiere e cartotecniche.

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Monica Ferro

CTO

Chimica, dottorato al Politecnico di Milano. Ha sviluppato il processo brevettato alla base della fibra ReVita.

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